sabato 30 ottobre 2010
I rischi nei piccoli uffici
Segnalato da PuntoSicuro, un aiuto dalla Svizzera per la sicurezza negli uffici e negli studi professionali.
giovedì 28 ottobre 2010
Incidente mortale nell'ascensore: secondo indagato
Dopo il datore di lavoro della lavoratrice morta il 13 settembre a Roma, secondo indagato: è il titolare della ditta "che ha costruito l'ascensore".
La notizia è troppo scarna per farne un commento, ma speriamo non stia avvenendo il bizzarro ragionamento (già sentito, purtroppo) che trasformerebbe ogni parapetto, ogni ringhiera, ogni balaustra in pericolose trappole mortali, poichè scavalcabili.
La notizia è troppo scarna per farne un commento, ma speriamo non stia avvenendo il bizzarro ragionamento (già sentito, purtroppo) che trasformerebbe ogni parapetto, ogni ringhiera, ogni balaustra in pericolose trappole mortali, poichè scavalcabili.
lunedì 25 ottobre 2010
Il convegno del CUDS
Al Circolo Utenti Della Strada (CUDS), qualificata associazione che promuove una viabilità responsabile e sicura, sono iscritti migliaia di pedoni, alcune centinaia di ciclisti e qualche automobilista.
Il CUDS organizza periodicamente convegni: l'ultimo è dedicato alla formazione dell'utente della strada, per la propria e l'altrui sicurezza. La sala scelta per il consesso è preceduta da un foyer nel quale, prima del banco di registrazione, stazionano alcuni promotori commerciali di scuole guida, che distribuiscono brochures nelle quali propongono vari livelli di formazione, dai corsi di bici per bambini all'esame per la patente di guida. I partecipanti al convegno, quasi tutti pedoni e pochi ciclisti, guardano questi banchetti con preoccupazione (voci incontrollate dicono che per le nuove leggi tutti gli utenti saranno obbligati a dotarsi di patente), raccolgono i materiali e si avviano alla registrazione. Nessun automobilista è presente.
Invitato a parlare è un dirigente dell'Ente Nazionale dei Motori, il massimo organo di vigilanza sul territorio; il dirigente ricorda che per guidare un'automobile è necessaria la patente di guida, e quali siano le modalità per ottenerla. Nel chiudere il proprio intervento consiglia, a ciclisti e pedoni, di imparare la segnaletica stradale, perchè essere Utenti Della Strada vuole dire conoscerne bene le regole; ma, si sente in dovere di precisare, non è necessario che pedoni e ciclisti prendano una patente di guida, nè che i pedoni imparino ad andare in bicicletta.
Terminato l'intervento del dirigente dell'ENM inizia il coffe-break, nel quale tutti parlano con tutti.
Alla ripresa dei lavori, il presidente nazionale del CUDS prende il microfono e, scusandosi per l'intrusione tra i relatori, precisa: "E' vero che non è obbligatorio che pedoni e ciclisti prendano la patente, ma noi la consigliamo lo stesso ai nostri iscritti, perchè è bene che tutti gli utenti della strada si parino il lato B. Basta infatti che pedoni e ciclisti portino in giro un'altra persona (bambino per mano o passeggero sulla canna) perchè si trasformino automaticamente in guidatori: ce lo ha detto un supergiurista".
Il dirigente ENM guarda con stupore il presidente, poi educatamente partecipa agli stanchi applausi che chiudono l'estemporaneo intervento.
Il CUDS organizza periodicamente convegni: l'ultimo è dedicato alla formazione dell'utente della strada, per la propria e l'altrui sicurezza. La sala scelta per il consesso è preceduta da un foyer nel quale, prima del banco di registrazione, stazionano alcuni promotori commerciali di scuole guida, che distribuiscono brochures nelle quali propongono vari livelli di formazione, dai corsi di bici per bambini all'esame per la patente di guida. I partecipanti al convegno, quasi tutti pedoni e pochi ciclisti, guardano questi banchetti con preoccupazione (voci incontrollate dicono che per le nuove leggi tutti gli utenti saranno obbligati a dotarsi di patente), raccolgono i materiali e si avviano alla registrazione. Nessun automobilista è presente.
Invitato a parlare è un dirigente dell'Ente Nazionale dei Motori, il massimo organo di vigilanza sul territorio; il dirigente ricorda che per guidare un'automobile è necessaria la patente di guida, e quali siano le modalità per ottenerla. Nel chiudere il proprio intervento consiglia, a ciclisti e pedoni, di imparare la segnaletica stradale, perchè essere Utenti Della Strada vuole dire conoscerne bene le regole; ma, si sente in dovere di precisare, non è necessario che pedoni e ciclisti prendano una patente di guida, nè che i pedoni imparino ad andare in bicicletta.
Terminato l'intervento del dirigente dell'ENM inizia il coffe-break, nel quale tutti parlano con tutti.
Alla ripresa dei lavori, il presidente nazionale del CUDS prende il microfono e, scusandosi per l'intrusione tra i relatori, precisa: "E' vero che non è obbligatorio che pedoni e ciclisti prendano la patente, ma noi la consigliamo lo stesso ai nostri iscritti, perchè è bene che tutti gli utenti della strada si parino il lato B. Basta infatti che pedoni e ciclisti portino in giro un'altra persona (bambino per mano o passeggero sulla canna) perchè si trasformino automaticamente in guidatori: ce lo ha detto un supergiurista".
Il dirigente ENM guarda con stupore il presidente, poi educatamente partecipa agli stanchi applausi che chiudono l'estemporaneo intervento.
lunedì 18 ottobre 2010
Dopo la censura, la cura
sabato 9 ottobre 2010
Sicurezza nei cantieri edili: l'Europa censura l'Italia
La sentenza del 7 ottobre 2010 della Corte di Giustizia dell'Unione europea dice cose che sapevamo già, ma non è bello vederle nero su bianco: i nostri legislatori hanno sbagliato a scrivere la legge, e non una volta sola.
Il comma 11 dell'art.90 del d.lgs. 81/2008 (nella sua originaria formulazione) prevedeva che la nomina del coordinatore per la progettazione potesse non avvenire per cantieri edili soggetti a permesso di costruire. La sentenza ricorda che questa possibilità non è lecita, perchè la direttiva europea madre prevede sempre la presenza di un coordinatore in presenza di più imprese, fin dalla fase di progettazione.
All'errata formulazione legislativa italiana, non corretta nella sostanza dal successivo d.lgs. 106/2009, aveva tentato di porre riparo la circolare ministeriale n.30/2009, di cui in millescale n.52. Il valore giuridico di una circolare lo conosciamo tutti: aspettiamo ora una sollecita correzione legislativa che imponga la nomina del coordinatore, per i cantieri con più imprese, fin dal momento dell'affidamento di incarico di progettazione.
Come al solito bravissimi i nostri giornalisti a banalizzare la questione, con un titolo della serie "io non ho capito niente ma ne scrivo lo stesso": Ristrutturare casa costa di più.
Il comma 11 dell'art.90 del d.lgs. 81/2008 (nella sua originaria formulazione) prevedeva che la nomina del coordinatore per la progettazione potesse non avvenire per cantieri edili soggetti a permesso di costruire. La sentenza ricorda che questa possibilità non è lecita, perchè la direttiva europea madre prevede sempre la presenza di un coordinatore in presenza di più imprese, fin dalla fase di progettazione.
All'errata formulazione legislativa italiana, non corretta nella sostanza dal successivo d.lgs. 106/2009, aveva tentato di porre riparo la circolare ministeriale n.30/2009, di cui in millescale n.52. Il valore giuridico di una circolare lo conosciamo tutti: aspettiamo ora una sollecita correzione legislativa che imponga la nomina del coordinatore, per i cantieri con più imprese, fin dal momento dell'affidamento di incarico di progettazione.
Come al solito bravissimi i nostri giornalisti a banalizzare la questione, con un titolo della serie "io non ho capito niente ma ne scrivo lo stesso": Ristrutturare casa costa di più.
mercoledì 6 ottobre 2010
Torino conferma
Il decreto 81/2008 si applica in modo differenziato a seconda delle tipologie di lavoratori.
Cose giuste da Torino, nell'articolo per Anaci Piemonte.
Cose giuste da Torino, nell'articolo per Anaci Piemonte.
sabato 2 ottobre 2010
Qualcuno glielo spieghi / 3
Ennesimi articoli superficiali e qualunquistici a seguito di una morte sul lavoro.
Due giorni fa è caduto un operaio di 73 (settantatre!) anni dal tetto di una chiesa di Milano: nella breve descrizione del fatto, l'edizione milanese di Repubblica giustamente evidenzia la mancanza di imbragatura.
Nell'articolo del Giorno, invece di parlare dell'opportunità di mandare una persona anziana su un tetto, non si manca di far notare che indossava scarpe da ginnastica e non portava il casco. Sull'utilità di un caschetto cadendo da 12-15 metri non perdiamo altro tempo, mentre sulle scarpe da ginnastica per andare sui tetti rimandiamo a una interessante discussione sul migliore forum italiano sulla sicurezza sul lavoro.
Questo invece è il resoconto del Giornale, che si preoccupa di farci sapere che "non c’entrano le norme di sicurezza non rispettate e i capo cantieri che non distribuiscono caschetti e imbragature ai loro operai". Tutta colpa dei piccioni...
Due giorni fa è caduto un operaio di 73 (settantatre!) anni dal tetto di una chiesa di Milano: nella breve descrizione del fatto, l'edizione milanese di Repubblica giustamente evidenzia la mancanza di imbragatura.
Nell'articolo del Giorno, invece di parlare dell'opportunità di mandare una persona anziana su un tetto, non si manca di far notare che indossava scarpe da ginnastica e non portava il casco. Sull'utilità di un caschetto cadendo da 12-15 metri non perdiamo altro tempo, mentre sulle scarpe da ginnastica per andare sui tetti rimandiamo a una interessante discussione sul migliore forum italiano sulla sicurezza sul lavoro.
Questo invece è il resoconto del Giornale, che si preoccupa di farci sapere che "non c’entrano le norme di sicurezza non rispettate e i capo cantieri che non distribuiscono caschetti e imbragature ai loro operai". Tutta colpa dei piccioni...
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