giovedì 31 marzo 2011

Bologna: terza data per l'aggiornamento professionale


Esaurite le prime due date, ANACI Bologna aggiunge la data di giovedi 23 giugno 2011 (ancora pochi posti disponibili) per il ciclo di incontri di aggiornamento professionale dal titolo “Il condominio e la sicurezza sul lavoro: dipendenti, appalti e cantieri edili”.

martedì 29 marzo 2011

Cantieri edili: quali sono gli obblighi di un coordinatore?

Sugli obblighi del CSE prova a "fare il punto" un avvocato affermato nel settore, e viene travolto dai commenti dei coordinatori, quelli abilitati, quelli che in cantiere ci vanno, quelli che rischiano sulla propria pelle.
Non dottrina: polvere e caschetto. E leggi scritte male.
Da scolpire nel marmo il rilievo sulla "troppa vergognosa facilità con cui oggi si possono avviare attività imprenditoriali e gestire vite umane senza presentare esperienze, capacità, conoscenze".

lunedì 28 marzo 2011

Asking is legal, answering is kindness

Un curioso esperimento a cui ha aderito anche questo blog: l'intervista ai blogger.

giovedì 24 marzo 2011

Sicurezza sul lavoro nel condominio: aggiornamento professionale a Bologna


Giovedi 5 maggio e venerdi 27 maggio 2011 ANACI Bologna organizza incontri di aggiornamento professionale dal titolo “Il condominio e la sicurezza sul lavoro: dipendenti, appalti e cantieri edili”.
Dettagli in questo file.

venerdì 18 marzo 2011

Il Nabucco fuorilegge

Dopo aver stigmatizzato Veltroni e Berlusconi, ora tocca al Capo dello Stato.
Perchè è evidente dalla fotografia, anche se le Autorità non sono appoggiate, che al Teatro dell'Opera di Roma il palco presidenziale ha un parapetto troppo basso, pericoloso.
E siccome almeno tre di quei signori immortalati stanno certamente lavorando, possiamo tranquillamente affermare che nel Nabucco di ieri sera avrebbero potuto essere elevate delle contravvenzioni piuttosto interessanti.
O forse non hanno preteso la sicurezza perchè non si vogliono bene?

giovedì 10 marzo 2011

Mavaffambagno?

"Effettivamente, il giudice di merito ha erroneamente ritenuto che la mancanza di una normativa specifica, che imponesse al gestore della piscina la collocazione di cartelli (indicatori della diversa profondità e del divieto di tuffi dove l'acqua era bassa), escludesse la configurabilità di un comportamento colposo in capo al gestore.
Infatti, l'apposizione di mezzi idonei a segnalare la profondità della piscina e di un esplicito cartello per vietare i tuffi, dove la profondità non li consente in sicurezza, risponde alle comuni regole di prudenza (...). Nessun rilievo può avere, quindi, la mancata elencazione di tali obblighi in norme primarie o secondarie, o in norme elaborate dagli organismi sportivi di riferimento. La loro eventuale esistenza non farebbe altro che codificare generali norme di prudenza
": Cassazione Sez. III Civile, sentenza n.5086 del 3 febbraio 2011, nonostante i gruppi su facebook.

Perchè la piscina sì e il mare no?
Saranno abbastanza prudenti, la prossima estate, i gestori degli stabilimenti balneari del mare Adriatico? Si aprono nuovi orizzonti commerciali per le ditte di cartellonistica della riviera romagnola.