giovedì 30 settembre 2010

Incidente mortale nell'ascensore: un indagato

Lancio di stampa sul primo indagato dopo la disgrazia del 13 settembre: è il datore di lavoro.
Qui l'articolo del Messaggero.

martedì 28 settembre 2010

Linee vita alla veneta

Interessante lettera circolare di una ASL vicentina, che ricorda l'importanza di predisporre sistemi fissi per la manutenzione delle coperture.
In Veneto la legislazione è stata recentemente aggiornata: qua una presentazione che spiega come, e qua una pagina con tutti i documenti messi a disposizione del cittadino, dei tecnici e delle imprese.

sabato 25 settembre 2010

Qualcuno glielo spieghi / 2

Due giorni fa in provincia di Napoli è morto un lavoratore cadendo dall'alto. Questa la cruda, triste notizia. Evidentemente era troppo scarna e i media (di tutti i tipi) hanno deciso di aggiungere particolari inventati, così la notizia è diventata: nel Napoletano un lavoratore è "precipitato dal terzo piano di uno stabile in costruzione".

Se ieri ci aveva fatto impressione che si fosse ripetutamente insistito sulla mancanza di casco, oggi vediamo la fotografia del ponteggio e notiamo che lo stabile non era affatto "in costruzione" (è un condominio anni Sessanta-Settanta regolarmente abitato) e che non era neppure il terzo piano.

Bugie inutili: ma perchè? E soprattutto, quante bugie "utili" ci passeranno sotto agli occhi senza che siamo in grado di capirle?

venerdì 24 settembre 2010

Qualcuno glielo spieghi

Ennesimo incidente sul lavoro: è morto un uomo precipitato dal terzo piano di uno stabile in costruzione. "Dai primi accertamenti dei carabinieri non indossava il casco di protezione."

Qualcuno glielo spieghi (a chi ha diffuso in questo modo la notizia, riportata uguale alla radio) che, anche se avesse indossato il casco, cadendo dal terzo piano sarebbe morto lo stesso.

giovedì 23 settembre 2010

L'Expo 2015 si terrà qui. Forse


martedì 21 settembre 2010

Incidente mortale in condominio / 3

Dopo un fatto così grave ogni difesa è lecita, ma questa sembra proprio senza speranze.

mercoledì 15 settembre 2010

Incidente mortale in condominio / 2

Non possiamo essere indifferenti all'incidente dell'altroieri, anche se per la stampa è già un argomento freddo: oggi tutti i giornali parlano ancora della cisterna di Capua (evento di 4 giorni fa) e nessuno più dell'ascensore di Roma (meno di 48 ore fa).
Il commento dell'avv. Massimo Ginesi, su High-Rise Condominium, è giustamente molto cauto perchè il caso particolare è per ora ignoto nei suoi dettagli più importanti e probanti. Segnaliamo anche un intervento sindacale sui rischi del settore pulizie, interessante per l'uso di frasi come "grata esterna dell'ascensore" e "attenzione da parte del committente", ma anche per la richiesta di "maggiore assunzione di responsabilità da parte del datore di lavoro e delle imprese" e per l'ammissione della attuale "disponibilità a cedere alla mancata sicurezza" da parte dei lavoratori.
Oggi ci rimane in testa una sola domanda: se è vero quello che scrive Repubblica, cioè che "l'assemblea condominiale aveva deliberato ed affidato alla ditta di pulizie l'incarico di pulire a fondo le grate di sicurezza dell'ascensore", perchè non c'è stata la collaborazione di un ascensorista?

lunedì 13 settembre 2010

Incidente mortale in condominio

Muore un'addetta alle pulizie in un condominio di Roma: riportano così la notizia il Corriere e Repubblica; qui le foto Ansa.
La ricostruzione sarebbe questa. Deve essere pulito il lato interno di una serie di grate metalliche che costituiscono il vano ascensore, ricavato internamente ai pianerottoli, nel quale corre un ascensore con cabina a vista. Le grate da pulire non sono continue, ma ad ogni piano si interrompono ad una certa altezza, per poi riprendere al piano di scale successivo. Le addette alle pulizie, riporta Repubblica, compiono una leggerezza: invece di staccare dal quadro elettrico condominiale l'alimentazione dell'ascensore (operazione risolutiva, se si chiude a chiave il quadro e si pone un cartello di segnalazione), aprono una porta ad un piano - così l'ascensore si blocca fino a che la porta non verrà chiusa - ma non presidiano il pianerottolo. A un piano più basso con una scala portatile un'addetta supera l'altezza delle grate e si sporge all'interno del vano corsa per pulire, ma purtroppo una condomina trova la porta dell'ascensore aperta e incustodita, prende l'ascensore e scende. E succede la (assurda) tragedia.

Premesso che nel vano corsa ascensore può lavorarci solo ed esclusivamente un ascensorista, l'evento descritto appare molto legato a comportamenti personali non corretti e difficilmente prevenibili, se non si svolge quell'opera accurata di formazione e informazione e verifica che è obbligo di legge e responsabilità precisa, legislativamente parlando, di una sola figura: il datore di lavoro.

Sicurezza = benessere?

Un articolo di puro umorismo, oggi.
Magari tra cent'anni ne riparliamo.

sabato 11 settembre 2010

Ancora sui nuovi tesserini negli appalti

Ottimo articolo di Luigi Caiazza, probabilmente il più competente commentatore del foglio beige in tema di sicurezza sul lavoro, sulle incongruenze dei nuovi obblighi per i tesserini dei lavoratori in appalto.

venerdì 10 settembre 2010

venerdì 3 settembre 2010

Nuovi tesserini per i lavoratori in appalto

Grande innovazione antimafia.

Dal prossimo 7 settembre, a norma dell' art.5 della legge 136/2010, la tessera di riconoscimento obbligatoria per i lavoratori in regime di appalto (tutti: anche nei condomini, per lavori edili e non edili) dovrà contenere, oltre agli elementi soliti, anche la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione. Nel caso di lavoratori autonomi, il tesserino dovrà contenere anche l'indicazione del committente.

Divertente sarà vedere l'idraulico che cambia nome del committente ogni rubinetto che ripara.